Le Iene: servizio sul falso pomodoro “made in Italy”

Le iene-servizi pomodori

Nella puntata della popolare trasmissione tv “Le Iene“, di venerdì 25 Settembre, l’inviata Nadia Toffa ha parlato di una vera e propria truffa riguardante confezioni di pelati e concentrati di pomodoro spacciati per “made in Italy“, quando in realtà vengono prodotti in Cina.

Il video è disponibile qui.

Non è la prima volta che “Le Iene” si occupano di alimentazione, nelle scorse edizioni, infatti, ci sono stati diversi servizi riguardanti l’alimentazione sana e la dieta contro i tumori, con ospiti illustri come il prof. Franco Berrino o il biologo nutrizionista Armando D’Orta.

La polemica, in ogni caso, non ha tardato a scatenarsi, ma è interessante anche l’articolo pubblicato dal “Il Fatto Alimentare“, disponibile qui, di cui estrapoliamo qualche passaggio da quanto redatto dalla giornalista Valeria Nardi :

L’Italia importa concentrato di pomodoro (semilavorato) da altri paesi. Nel 2012 la quantità di prodotto cinese si è ridotta di quasi 2/3 rispetto al 2011, con una tendenza a diminuire ulteriormente nei prossimi anni a causa di una serie di fattori legati alla crescita esponenziale degli impianti produttivi e della conoscenza delle aziende cinesi.

In ogni caso le importazioni, sia dalla Cina che dagli altri paesi, avvengono nella piena legalità. La merce che arriva in Italia è sottoposta a controlli qualitativi e quantitativi effettuati dalle Autorità Doganali, che possono essere documentali, fisici e analitici. A questi vanno aggiunti le verifiche realizzate dalle aziende presso i propri stabilimenti….”

E, in merito proprio al concentrato di pomodoro, si aggiunge:

“…Il concentrato di pomodoro è una commodity e arriva nel nostro paese attraverso un regime doganale favorevole definito TPA (traffico di perfezionamento attivo) o “temporanea importazione”. La procedura prevede che una merce proveniente da un paese extracomunitario sia rilavorata, in Italia (o in un altro paese europeo), per poi essere esportata verso un paese terzo. Quindi il concentrato cinese (al pari di quello californiano o di altri paesi extra UE) viene rilavorato in Italia e riesportato interamente verso mercati extracomunitari, prevalentemente nord e ovest dell’Africa e Medio Oriente. La quantità di merce che entra in Italia è la stessa che esce (temporanea importazione per identità) e tutto il percorso viene documentato e sottoposto a controlli da parte della Guardia di Finanza, delle Dogane e delle autorità sanitarie. Questo vuol dire che in Italia non resta il concentrato, ma il valore aggiunto derivante dalla rilavorazione….”.

In realtà, per quanto possano essere rigidi i controlli della dogana italiana su tutto ciò che entra nel nostro Paese, il servizio delle Iene mostra una realtà ben diversa.

A onor del vero, “Il Fatto Alimentare” ha pubblicato un successivo articolo, consultabile qui, in cui attacca duramente la trasmissione, accusata di essere stata troppo superficiale nell’approfondimento, ingigantendo un problema che non sussiste per niente.

Pubblichiamo qui uno stralcio significativo dell’articolo: “…Le immagini dei barili blu pronti per essere spediti in Italia fanno un certo effetto sui  telespettatori, ma in realtà le importazioni dalla Cina sono ridicole. L’anno scorso solo il 10% delle 144 mila tonnellate di concentrato importato, proveniva dalla Cina. Si tratta dello 0,28% del pomodoro lavorato dall’industria italiana (una quantità cinque volte inferiore rispetto al 2013). La stragrande maggioranza del concentrato infatti arriva da: California, Spagna, Portogallo e Grecia.”

L’unico punto su cui si è tutti d’accordo, però, pare essere l’ invito, proposto dalla Toffa a firmare una petizione su Change.org, che andrà direttamente a Matteo Renzi, in modo che su tutti i prodotti inscatolati che arrivino in Italia, venga chiaramente indicata la provenienza degli ingredienti: Italia, UE o EXTRA UE, facendo si che sia il consumatore a decidere, liberamente, cosa comprare.

 

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Mi chiamo Sarah di Lauro e sono una Biologa Nutrizionista regolarmente iscritta all'Ordine Nazionale dei Biologi

Da anni mi occupo di nutrizione e benessere a 360°

Oltre alle consulenze in studio a Salerno, Roma, Milano, Bologna e a distanza collaboro attivamente con diverse testate giornalistiche come Elle.it e sono intervenuta in trasmissioni radio-televisive come A Conti Fatti, Radio Prima Rete e con diverse interviste su media tradizionali e online.

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Le Iene: servizio sul falso pomodoro “made in Italy” ultima modifica: 2015-09-29T09:23:21+00:00 da Dietaok.it