Lo zenzero in cucina: come sfruttare le sue proprietà nelle ricette più gustose

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Lo zenzero, insieme alla curcuma e alla cannella, rappresenta una triade di spezie considerate magiche per una moltitudine di utilizzi tra cui le famose “tre d”: dimagrire, drenare, disintossicare. Il suo successo è dovuto, quindi, alla versatilità e alla facilità con cui può essere usato. Per poter utilizzare al meglio e godere appieno delle proprietà dello zenzero e dei benefici dello zenzero, occorre conoscere bene la sua natura e i migliori impieghi a tavola, infatti, le ricette con lo zenzero sono numerosissime e sebbene siano facilmente reperibili anche sul web, non tutti conoscono bene come si usa lo zenzero in cucina: visto che si trova in commercio in vari formati, tra cui quello sotto forma di radice, capita frequentemente di chiedersi se lo zenzero si sbuccia oppure per le cuoche più inesperte, che si trovano di fronte questa una massa solida e amorfa, la domanda più semplice del mondo è: come si cucina lo zenzero? Per fugare i dubbi, descriviamo in modo dettagliato prima di tutto che cos’è lo zenzero, come si pulisce, a cosa serve e come cucinarlo.

Lo zenzero è la radice di una pianta erbacea Zenziber officinale, appartenente alla famiglia delle Zingiberaceae, la quale ha origini millenarie nel profondo Medio Oriente, anche se attualmente viene coltivata in tutta la fascia tropicale, soprattutto in Jamaica. Utilizzato da anni dalla cultura orientale, da sempre al primo posto nella conoscenza e nello sfruttamento dell’arte speziale, negli ultimi anni ha trovato largo utilizzo anche nel mondo Occidentale, dove il suo consumo si è triplicato. D’altronde, le proprietà che lo contraddistinguono lo rendono adatto in qualsiasi circostanza e con praticamente zero effetti collaterali.

Grazie alla ricca presenza di vitamine (A, B6, B12, C); di elementi come calcio, magnesio, ferro; fibra; carboidrati e proteine, gli effetti benefici coprono uno spettro completo di benefici. Tra le più salienti c’è l’azione diuretica e quindi come ottimo drenante; è un potente antinfiammatorio se usato quotidianamente; è un forte stimolante della digestione e del sistema immunitario e proprio per questo aiuta anche nei casi di sintomi influenzali come tosse, raffreddore o mal di gola.

In generale, quindi, lo zenzero esercita un’attività stimolante e rivitalizzante, potenziata dalla contemporanea assunzione di elementi coadiuvanti come, per esempio, gli estratti di Ginseng.

Cucinare lo zenzero

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In cucina, le armi vincenti senza dubbio sono la versatilità e il particolare sapore dello zenzero che lo rendono adatto alla maggior parte dei piatti ma non solo, infatti in commercio esistono diversi formati disponibili e infatti, oltre alla radice che è la parte più grezza, si può facilmente reperire il formato in polvere.

Di conseguenza, oltre a poter condire le nostre insalate con lo zenzero, potremo anche preparare centrifugati e infusi con esso. Per capire come si usa lo zenzero in cucina, basterà affidarsi alla propria inventiva e a qualche semplice suggerimento:

Si può usare lo zenzero come condimento per i nostri primi piatti: basterà grattugiare la radice di zenzero come tocco finale su un piatto unico sia a base di carne che di pesce per sentire un piacevole e pungente senso di freschezza;
Rappresenta un’ottima aggiunta alle nostre vellutate: per le sue proprietà carminative, ossia digerenti, aiuta soprattutto quando ci troviamo di fronte a passati di legumi o vellutate di verdura;
Sui secondi piatti, sia a base di carne che di pesce, dona quel sapore intenso e pungente che lo rende adatto a sostituire del tutto il sale. Il suo particolare sapore si esalta su piatti semplici come carne bianca o pesce alla griglia, tartarre e carpacci con limone, di cui contrasta l’eccessiva acidità.
Per coloro che sono curiosi di cimentarsi sono disponibili una infinità di possibili ricette con lo zenzero anche se il modo migliore per imparare a conoscerlo ed apprezzarlo è sempre quello di affidarsi alla propria creatività e sperimentare i suoi numerosi possibili utilizzi. Infatti, la versatilità di questa spezia sta nel fatto che può anche non essere utilizzata come condimento semplice per le nostre pietanze: molte persone amano mangiare lo zenzero crudo, soprattutto dopo dei pasti particolarmente abbondanti, in quanto esso è un potente stimolatore dello svuotamento gastrico e della digestione.

Non solo, tra le ricette con lo zenzero fresco più apprezzate ci sono quelle con i dolci: i cubetti di zenzero candito rappresentano la più famosa e semplice da preparare ma anche si possono cucinare anche le torte, i muffin o i biscotti allo zenzero.

Come usare lo zenzero per dimagrire

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Uno degli utilizzi più comuni dello zenzero è quello volto al dimagrimento. In genere si pensa questo per via dei presunti effetti termogenici dei gingeroli, i principali principi attivi presenti, i quali sarebbero responsabili di stimolare il metabolismo a bruciare i grassi tramite un aumento della produzione di calore da parte del corpo.

Inoltre, i gingeroli hanno anche effetto sulla fertilità, migliorando la mobilità degli spermatozoi e infatti, in antichità, era uno dei principali afrodisiaci in uso. Tuttavia non ci sono studi scientifici che dimostrino una spiccata azione dimagrante mentre è dimostrato che i gingeroli sono attivi nell’intestino, stimolando la peristalsi e l’assorbimento dei nutrienti, aiutando molto nei casi di gonfiore addominale e quindi con un’azione spiccatamente detox.

In commercio, inoltre, si può trovare lo zenzero sotto diverse forme: radice, estratto, in polvere e come integratori. La differenza sostanziale sta nella quantità di principi attivi che si assumono in ognuno di questi modi. In sostanza, gli integratori sono quelli che hanno le concentrazioni maggiori e che possono assicurare uno dei numerosi effetti benefici dello zenzero, mentre per ottenere gli stessi risultati mangiando zenzero fresco o la sua radice, se ne dovrebbero utilizzare enormi quantità. Infatti, la quantità di zenzero fresco da assumere al giorno varia dai 10 ai 30 grammi, che non è poco visto il suo caratteristico sapore pungente; nel caso si tratti di integratori, estratti e zenzero in polvere, allora la quota si abbassa drasticamente a circa 3 grammi al giorno.

Visto che non è scontato che si utilizzi lo zenzero quotidianamente per condire i propri piatti, uno degli impieghi preferiti è quello di utilizzare gli infusi, tisane e centrifugati di zenzero, tuttavia occorre fare attenzione perché nel caso delle tisane, le elevate temperature possono disattivare i principi attivi, vanificando i suoi effetti benefici. In effetti, la soluzione migliore per garantirsi tutti i suoi vantaggi è quella di assumere gli integratori, che devono essere comunque presenti all’interno di alimentazione bilanciata e, anche se non ci sono effetti collaterali specifici, in caso di assunzioni molto lunghe o di patologie è sempre preferibile consultare il proprio medico.

Questo articolo è stato pubblicato su Elle.it

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Mi chiamo Sarah di Lauro e sono una Biologa Nutrizionista regolarmente iscritta all'Ordine Nazionale dei Biologi

Da anni mi occupo di nutrizione e benessere a 360°

Oltre alle consulenze in studio a Salerno, Roma, Milano, Bologna e a distanza collaboro attivamente con diverse testate giornalistiche come Elle.it e sono intervenuta in trasmissioni radio-televisive come A Conti Fatti, Radio Prima Rete e con diverse interviste su media tradizionali e online.

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Lo zenzero in cucina: come sfruttare le sue proprietà nelle ricette più gustose ultima modifica: 2018-02-18T16:03:18+00:00 da Dietaok.it