Alcol e dieta – aperitivi, tasso alcolemico, cocktails: cosa prevede la legge

L'”apericena“, il classico “buon calice di vino“, la “birretta con gli amici“, il “prosecco prima di cena“, ma anche: tasso alcolemico, alcool test, etilometro. Questi termini ed espressioni che ci risuonano molto familiari, si riferiscono a un elemento comune e a un fenomeno che è diventato parte integrante della nostra quotidianità: l‘alcol e il suo consumo sempre maggiore.

Esso, infatti non solo negli ultimi anni è diventato un vero e proprio fenomeno di costume (pensa solo a quanti bar, wine-bar, enogastronomie hanno aperto su tutto il territorio nazionale di recente) ma comprende oltre che gli adulti, anche una fascia d’età drasticamente più bassa. Le statistiche mostrano come, in Italia, ragazzi di 12-13 anni già familiarizzano con superalcolici e consumo quotidiano di birra e affini. Termini come i sopracitati “apericena” o “happy hour” sono diventati una appuntamento fisso per molti e rappresentano, nella maggior parte dei casi, il momento in cui si stacca dal lavoro e dalle preoccupazioni quotidiane per concedersi qualche ora di spensieratezza con gli amici.

Tuttavia, anche se non si può parlare di vera e propria la dipendenza da alcol, che è un problema estremo, ben definito e circoscritto, non è da sottovalutare questa familiarità al consumo di alcolici, in quanto i danni che ci arrechiamo, quando si beve poco ma in maniera costante, sono decisamente sottostimati. Se pensi che questo non ti riguardi, prova a riflettere su quante volte ti concedi una bicchiere di vino o di amaro davanti la tv, prendi uno Spritz con le amiche alla fine della giornata di lavoro, bevi un paio di birre il sabato sera con la pizza. Nella maggior parte dei casi, ti renderai conto che un pochino per volta, ti sei abituato a bere molto più di quello che pensi.

Eppure si dice che un calice di vino al giorno faccia bene, anzi è anche consigliato e previsto in molte diete…dov’è quindi la verità? Alcol si, alcol no?  Come sempre, ci vuole logica e buonsenso.

Partendo dal capire cosa succede quando beviamo una bevanda alcolica, cerchiamo di mettere in luce i danni e le possibili soluzioni: una volta ingerita, infatti, la bevanda giunge nello stomaco dove viene assorbita immediatamente (tra l’altro, ecco perché si dovrebbe accompagnare la bevanda alcolica con il pasto, per rallentarne l’assorbimento) per poi arrivare nel fegato, dove deve essere metabolizzata e da lì in poi gli effetti sono decisamente ad ampio spettro.

Il fegato, però, è un organo in grado di metabolizzarne solo una piccola quantità, liberando dall’alcol etilico un composto detto acetaldeide. L’eccesso di alcool manda in tilt il funzionamento epatico e provoca tutta una serie di problemi come:

  • Aumento della diuresi. Viene inibita, infatti, la liberazione di un ormone, la vasopressina, detto anche ormone antidiuretico, che ha il compito di regolare la concentrazione di urina liberata dai reni. Vi capita mai di dover andare spesso in bagno dopo aver bevuto una birra?
  • Danno al fegato. Visto che l’alcool viene immediatamente assorbito, arriva rapidamente al fegato, dove può danneggiare in maniera più o meno grave gli epatociti, arrivando anche ad alterarne il DNA. Questo fa sì che il fegato non riesca a metabolizzarlo più, con rischio concreto di coma etilico.
  • Danni gastrici. Se il coma etilico si rischia quando il consumo è ingente e improvviso, anche la birra o il calice di vino quotidiano può provocare problemi. Infatti, avendo una bassa gradazione alcolica, stimolano molto le pareti dello stomaco a liberare un ormone detto gastrina, che a sua volta aumenta la concentrazione di acido cloridrico nei succhi gastrici. Il risultato è che ci si predispone a gastriti croniche, fino ad arrivare alla sindrome del colon irritabile.
  • Diminuzione del testosterone, con relativo minore impulso sessuale negli uomini.

In più, tutti gli effetti sono amplificati quando si beve in particolari condizioni come forte stanchezza o, peggio, se si beve sotto effetto di farmaci, che interagiscono con l’alcol etilico e potenziano di molto i suoi effetti.

Quindi quale può essere l’atteggiamento giusto da tenere, anche in virtù della convivialità a cui spesso l’alcol è associato?

1) Evita il più possibile di bere. Fortunatamente ci sono tante alternative possibili: preferisci bevande più naturali quando sei al bar o al ristorante (centrifugati, spremute, non disdegniamo l’acqua, magari aromatizzata con frutta ecc.)
2) Accompagna sempre il vino o la birra con un pasto completo. In questo modo rallenti o annulli tutti gli effetti negativi.
3) Non bere più di un calice di vino o un bicchiere di birra. Un quantitativo ridotto di alcool è assolutamente gestibile dal nostro corpo, ma non deve diventare il sostituto dell’acqua durante il pasto.
4) Bevi raramente. Come abbiamo visto, una birra al giorno sembra innocua ma potrebbe creare più danni del concedersene un paio un solo giorno a settimana.

Nei casi più estremi e di prolungato utilizzo (le statistiche confermano un aumento in questo senso), ovviamente i danni al nostro corpo sono molteplici. Quali? Per esempio:

  • Steatosi epatica 
  • Coma etilico
  • Cirrosi epatica 
  • Epatiti croniche

Ricorda anche che bere in eccesso non è solo un danno che provochiamo a noi stessi, ma anche un vero e proprio reato perché ci rende pericolosi anche gli altri. Infatti, informazioni molto utili da tenere bene a mente sono le norme sulla guida in stato di ebbrezza, cosa che riguarda soprattutto i giovanissimi e che è assolutamente da evitare. Infatti:

– Secondo l’INRAN: “il tasso alcolemico che è in grado di provocare il coma etilico è pari o va oltre i 4 grammi per litro di sangue” ma per gli adolescenti la soglia di abbassa a 2,5 g per litro di sangue.
– Secondo l’ACI: “La normativa attuale italiana stabilisce come valore limite legale il tasso di alcolemia di 0,5 g/litro: guidare un veicolo oltre questo limite – e quindi in stato di ebbrezza – costituisce un reato, punito, oltre che con la perdita di 10 punti della patente, con le severe sanzioni previste dagli articoli 186 e 186 bis del Codice della Strada”

Inoltre, per avere una idea delle pene previste da chi decide, più o meno consapevolmente, di infrangere la legge sono (sempre dal sito dell’ACI):

Guida con tasso alcolemico compreso tra 0,5 e 0,8 g/l
– ammenda da 500 a 2000 euro,
– sospensione patente da 3 a 6 mesi.

Guida con tasso alcolemico tra 0,8 e 1,5 g/l
– ammenda da 800 a 3200 euro,
– arresto fino a 6 mesi,
– sospensione patente da 6 mesi ad 1 anno.

Guida con tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l
– ammenda da 1500 a 6000 euro,
– arresto da 6 mesi ad un anno,
– sospensione patente da 1 a 2 anni,
– sequestro preventivo del veicolo,
– confisca del veicolo (salvo che appartenga a persona estranea al reato).

La patente di guida è sempre revocata quando:
– il reato è stato commesso da conducente di autobus o di veicolo destinato al trasporto merci (con massa complessiva a pieno carico superiore alle 3,5 t),
– in caso di recidiva biennale (cioè se la stessa persona compie più violazioni nel corso di un biennio).
La revoca della patente viene inoltre disposta quando il conducente, con tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l o sotto l’influenza di droghe, ha provocato un incidente.

Le pene previste dall’articolo 186 comma 2 e 186 bis comma 3 del Codice della Strada sono raddoppiate se il conducente in stato di ebbrezza provoca un incidente stradale (in questo caso è disposto il fermo amministrativo del veicolo per 180 giorni, salvo che appartenga a persona estranea all’illecito).

Quindi, l’utilizzo di alcol dovrebbe essere un evento del tutto sporadico, raro. C’è assoluta necessità di informare anche sul fatto che è importante la qualità di quello che si beve: i cocktails, con il loro elevato contenuto di zuccheri, amplificano gli effetti dell’alcool presente. Cerca di preferire vino di alta qualità, trattato e lavorato in modo eccellente, derivante di uva da vigneti rinomati. Anche la birra ha una grande tradizione e anche su di essa la qualità è fondamentale.

Il buonsenso ti permetterà di gustare un buon calice di vino o di liquore che si sposerà bene con il tuo pasto, ma ti eviterà di abusarne nel tempo e nella quantità, in modo da arricchire la nostra tavola, senza effetti collaterali sulla salute.

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Mi chiamo Sarah di Lauro e sono una Biologa Nutrizionista regolarmente iscritta all'Ordine Nazionale dei Biologi

Da anni mi occupo di nutrizione e benessere a 360°

Oltre alle consulenze in studio a Salerno, Roma, Milano, Bologna e a distanza collaboro attivamente con diverse testate giornalistiche come Elle.it e sono intervenuta in trasmissioni radio-televisive come A Conti Fatti, Radio Prima Rete e con diverse interviste su media tradizionali e online.

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Alcol e dieta – aperitivi, tasso alcolemico, cocktails: cosa prevede la legge ultima modifica: 2018-09-12T13:30:07+00:00 da Dietaok.it