La dieta macrobiotica: principi, filosofia e caratteristiche

Yin  Yang

Negli ultimi anni sta prendendo sempre più piede l’alimentazione macrobiotica, grazie alla maggiore apertura e curiosità verso il mondo orientale e la filosofia che lo accompagna. George Ohsawa e i suoi successori hanno diffuso il credo macrobiotico nel mondo ma il mondo scientifico si divide: una dieta macrobiotica fa davvero bene alla salute? 

L’alimentazione macrobiotica merita di essere approfondita sia per l’importanza sempre maggiore che sta assumendo nel quotidiano, sia per la sua vicinanza al mondo delle discipline olistiche, avvicinandosi spesso, per esempio al mondo dello Yoga e le discipline che da esso derivano.  Quello che più conta, però, è che l’alimentazione macrobiotica rappresenta l’aspetto finale di un vero e proprio stile di vita, con una sua filosofia millenaria e un percorso specifico di sviluppo.

Le origini della Macrobiotica

Le origini della Macrobiotica sono lontane nel tempo, le prime citazioni risalgono ad Ippocrate, che ha utilizzato il termine “Macrobiotica” per indicare persone longeve e in buona salute. Il termine è di origine greca e deriva dall’unione delle parole “macros” – grande- e “bios” – vita.

Ritroviamo l’utilizzo del termine da parte di altri personaggi illustri quali Erodoto, Aristotele o Galeno, i quali hanno sempre parlato di questa alimentazione con accezioni positive, per indicare come le persone che la seguivano godessero di ottima salute. ohsawa

Nel XVIII secolo è stato un filosofo e medico tedesco a riprendere i suoi principi: Christophe W. Hufeland con il suo “La Macrobiotica o l’Arte di prolungare la vita“, mentre nel secolo successivo, questa filosofia è arrivata in Giappone, dove è stata fatta propria da Yukikazu Sakurazawa, alias George Osawa (1893-1966) il quale,
viaggiando in oltre 30 Paesi del mondo e pubblicando più di 300 libri, è stato il maggiore fautore della divulgazione di questo pensiero.

Dopo di lui, l’opera conoscitiva è stata perpetrata dal suo successore Michio Kushi (1926-2014), il quale ha cercato di adattare il pensiero macrobiotico anche al mondo occidentale, rendendo questo stile di vita meno ostico.

I principi della Macrobiotica

La filosofia Macrobiotica di fonda sull’esistenza di un equilibrio universale basato su principi universali chiamati Yin e Yang. Essi, uniti insieme, formano il “Principio Unificante“. Yin e Yang rappresentano due risorse energetiche opposte ma che sono complementari, non possono esistere elementi nel mondo che non presentino il contributo dell’uno e dell’altro. Questo traspare anche nel significato del simbolo Yin-Yang: ogni elemento prevale per l’uno o l’altro aspetto ma è sempre presente una quota di entrambi.

Lo Yin è una forza energetica che presenta una direzione centrifuga, diretta verso l’esterno e che si manifesta come una continua espansione; al contrario, lo Yang è un’energia dotata di direzione centripeta, diretta verso l’interno e che origina una contrazione. Di conseguenza, ogni elemento esistente (piante, individui, alimenti) presenta una maggiore predisposizione verso lo Yin e lo Yang.

Elementi Yin: Oscurità, luna, notte, oscuro, femminile, passivo, freddo, negativo, terra, acqua

Elementi Yang: Luce, sole, giorno, chiaro, maschile, attivo, caldo, positivo, cielo, fuoco

L’alimentazione nella filosofia macrobiotica

Ecco come l’alimentazione si presta a completare un quadro più ampio e dona un importante contributo al raggiungimento dell’equilibrio tra le due forze energetiche. Infatti, il pensiero macrobiotico ritiene che attualmente, la maggior parte dei piccoli e grandi problemi di salute che ci attanagliano siano dovuti a degli sbalzi eccessivi che facciamo da un estremo energetico all’altro. Spesso la nostra dieta prevede una prevalenza di cibi conservati e sintetici, risultando ricca di grassi animali, grassi vegetali altamente raffinati e risulta, al contrario, troppo carente di carboidrati complessi, fibre, vitamine naturali e minerali. Additivi chimici, sale e zucchero troppo spesso la fanno da padrone. Di conseguenza, quando mangiamo un eccesso di cibi Yang – come ad esempio carne, uova, formaggi, ecc. – il corpo per bilanciare questa richiesta scatena un bisogno opposto di cibi Yinzucchero, spezie, condimenti, caffè, alcool. Paradossalmente però questa sorta di compensazione che si viene a creare porta a risultati che si discostano completamente dall’equilibrio tra Yin e Yang che la Macrobiotica ricerca.

L’effetto finale di questo squilibrio sarà un’espansione verso l’esterno del corpo (effetto Yin), ossia il sovrappeso, con una contrazione all’interno (effetto Yang) che porta a tensioni, rigidità muscolari e articolari, problemi circolatori.

Per raggiungere il vero equilibrio, quindi, la cultura macrobiotica suggerisce la giusta combinazione tra cereali integrali, verdure e legumi.

Di conseguenza, la dieta macrobiotica prevede:

  • 50 – 60% di cereali integrali e derivati
  • 25% di verdure (possibilmente locali)
  • 15% di legumi e vegetali marini
  • 10% Zuppe

Un tipico pranzo macrobiotico si apre con una zuppa di miso, il cui ruolo è di preparare l’apparato digerente al compito che si appresta a compiere grazie alla sua elevata componente enzimatica; segue il cosiddetto piatto misto formato da cinque elementi (due tipologie di cereali integrali diversi, una porzione di legumi, una parte di verdure cotte e una di crude), a questo può seguire un piccolo dolce. Di norma viene servito da bere il tè Bancha e per concludere il pasto si può prendere un caffè d’orzo.

A livello nutrizionale, quello che si nota è che nei pasti il rapporto tra carboidrati complessi e proteine è sempre di 7:1, grazie soprattutto all’utilizzo quasi totale del grano integrale.

La piramide di Kushi

Piramide macrobiotica

Ecco la piramide che è alla base dell’alimentazione macrobiotica. Essa è organizzata in modo che:

Alimenti quotidiani:

Cereali integrali (riso integrale, miglio, farina di grano integrale e altri grani come grano saraceno e mais)

Vegetali (maggior parte a foglia verde, di forma rotonda, radici. Meglio se cucinati, minore quantità da crudi)

Piccole porzioni di sottaceti 

Legumi (fagioli, soia, lenticchie, ecc.) da dividersi con i vegetali marini (alghe nori, wakame, kombu, hiziki, ecc.)

Alimenti occasionali:

Frutta (locale e di stagione)

Semi (lino, girasole, ecc.)

Frutta secca 

Frutti di mare o pesce a carne bianca

Alimenti da evitare o consumare raramente: 

Latte e derivati

Uova e carne bianca

Carne rossa

La Macrobiotica non è un’alimentazione vegetariana, anche se potrebbe sembrare, perché sono contemplati i consumi, anche se saltuari, di carne e pesce.

La Macrobiotica in Italia

In Italia, lo sviluppo delle teorie sull’alimentazione macrobiotica si deve soprattutto al prof. Mario Pianesi, il quale dal 1980, tramite la fondazione di un’associazione culturale (“Un Punto Macrobiotico” – UPM), ha contribuito in maniera attiva a far conoscere e comprendere i principi di una corretta dieta macrobiotica.  Egli, inoltre, si è reso responsabile anche di una profonda azione divulgativa circa le modalità di sviluppo eco-sostenibili nel totale rispetto dell’ambiente. In questo modo ha sviluppato, negli anni, una sua visione della macrobiotica che viene definita “Macrobiotica Pianesiana“.

La cucina macrobiotica 

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Essendo essa una vera e propria filosofia di vita, comprende aspetti molto ampi che riguardano non solo la tipologia di cibi scelti, la anche la loro preparazione. Infatti, la tecnica di cottura e la modalità di preparazione sono fattori che dovranno tenere conto della stagionalità, dei luoghi in cui certi cibi crescono e delle relazioni energetiche che intercorrono fra essi. Le tecniche di cottura preferite sono:

  • Cottura a vapore
  • Nishime
  • Scottatura
  • Salamoia

Sono da evitare la frittura, la scottatura con olio, la cottura al forno e alla piastra.

Critiche all’alimentazione macrobiotica

Negli anni sono state rivolte alla dieta macrobiotica molte accuse, tra cui quella di creare squilibri qualora venga seguita per lunghi periodi, soprattutto a causa della scarsità di proteine ad alto valore biologico. Inoltre, essa appare essere troppo distante dallo stile di vita moderno che conduciamo e dalle abitudini del mondo occidentale. Proprio in base a ciò, Kushi ha cercato di rendere il rigido schema proposto da Oshawa più adattabile a stili di vita anche diversi. Nonostante questo, però, privarla delle sue caratteristiche native la rendere molto simile al modello di dieta Mediterranea di Ancel Keys e di conseguenza va a perdere quell’aspetto millenario che la contraddistingue.

La Macrobiotica, però, ha anche dei meriti: essa infatti, ha consentito la scoperta di nuovi sapori come valide alternative naturali (come per esempio il Tofu o il Seitan); rappresenta un tipo di alimentazione altamente digeribile e molto semplice; i principi che vengono professati sono sani e benefici: essi aspirano a far vivere in equilibrio con se stessi e con l’ambiente, rispettandolo.

Il mondo scientifico, negli anni, ha motivato il proprio dibattito a suon di pubblicazioni a favore o a sfavore della dieta macrobiotica, soprattutto nel confronto continuo verso quella mediterranea. Come possiamo vedere, mentre sulla dieta mediterranea il consenso è unanime e pubblicamente dichiarato, soprattutto nei riscontri positivi avuti sia su soggetti sani che oncologici (qui e qui); sulla dieta macrobiotica risultati simili vengono ancora considerati con una cerca cautela (qui e qui).

Conclusioni:

Appare evidente che la scelta del tipo di alimentazione da seguire è una scelta del tutto personale, tuttavia occorre sempre considerare nella dieta una serie di aspetti importanti come:

  • Il contributo fondamentale di tutte le categorie nutrizionali
  • La stagionalità degli alimenti
  • Le caratteristiche del luogo in cui si vive

Al fine di preservare al meglio la propria salute, sarà quindi necessario:

  • Mantenere stabile il proprio peso tramite controlli periodici
  • Evitare estremismi e restrizioni eccessive nella propria dieta
  • Intraprendere un percorso di transizione o di rieducazione alimentare tramite l’aiuto di nutrizionisti riconosciuti.

Il contenuto di questo articolo è stato il tema del seminario tenuto dalla dott.ssa Sarah di Lauro, in occasione della Manifestazione MondialeYoga Expo“, tenutasi a Salerno, il 17-18-19 giugno 2016.

Approfondimenti sull’argomento qui: Macrobiotica – cucina e principi

Oppure, se siete interessati a cambiare la vostra alimentazione:

ABC della macrobiotica carlo guglielmo

 

 

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Mi chiamo Sarah di Lauro e sono una Biologa Nutrizionista regolarmente iscritta all'Ordine Nazionale dei Biologi

Da anni mi occupo di nutrizione e benessere a 360°

Oltre alle consulenze in studio a Salerno, Roma, Milano, Bologna e a distanza collaboro attivamente con diverse testate giornalistiche come Elle.it e sono intervenuta in trasmissioni radio-televisive come A Conti Fatti, Radio Prima Rete e con diverse interviste su media tradizionali e online.

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La dieta macrobiotica: principi, filosofia e caratteristiche ultima modifica: 2016-07-14T14:08:57+00:00 da Dietaok.it